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Arriva finalmente in Italia la più grande esperienza tecnologica del mondo: dal 20 al 23 luglio 2017, l’evento internazionale vincitore del Guinness dei primati sarà a Milano. Parliamo di Campus Party, format nato in Spagna che ad oggi conta 60 edizioni organizzate in 11 paesi. Per la prima edizione italiana del festival sull’innovazione sono attesi oltre 6.000 giovani talenti, i campuseros (così vengono chiamati tutti i partecipanti di Campus Party), alle prese fra tecnologia, imprenditoria, coding, scienza, creatività ed entertainment. Unico nel suo genere, tanto per le caratteristiche dell’evento stesso quanto per la varietà dei protagonisti interessati, Campus Party coinvolge non solo menti giovani e talentuose ma anche università, aziende, istituzioni e community, le quali si incontrano grazie a un modello win-win che premia sia il talento sia l’ambiente in cui si è sviluppato. Campus Party mira quindi a selezionare e presentare il miglior patrimonio di innovazione e creatività legata alla tecnologia di un intero paese.

Con il suo tema annuale #FeelTheFuture, i partecipanti saranno immersi in 4 giorni di 400 ore di contenuti, 24 ore su 24. Gli speech e i workshop vedono relatori di spicco del panorama nazionale ed internazionale, basti pensare che nelle precedenti edizioni erano presenti Steven Hawking, Al Gore, Neil Armstrong, Paulo Coelho e molti altri nomi di questo calibro (l’edizione italiana vedrà invece, fra i vari speakers, il fisico e inventore Federico Faggin). Le CPHack, d’altro canto, sono l’esclusivo format per le hackathon e le call for ideas di Campus Party. Non mancherà, inoltre, la possibilità di provare le nuove tecnologie, in un’area dedicata.

Campus Party Milano Italia luglio 20 23

L’edizione italiana ha il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI). Partner ufficiali dell’evento sono anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), che garantirà la qualità dei contenuti scientifici, e l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID).

Experience, Camping, Arena: le aree

Nell’area EXPERIENCE si potrà toccare con mano il futuro e le tecnologie innovative — droni, robot, giochi, ma anche digital makers e una sezione dedicata al mondo del lavoro (Job Factory). La triade composta da Aziende, Istituzioni e Università, inoltre, esporrà soluzioni e progetti all’avanguardia. L’area CAMPING, invece, sarà il luogo di riposo dei campuseros, consentendo a chiunque desiderasse vivere il Campus Party a 360° di alloggiare in tenda, all’interno della fiera, per tutta la durata della manifestazione. Ma quando non si dorme è l’ARENA ad animare con furore l’evento: sei palchi, per ospitare 400 ore di contenuti, tra talk, panel, demo, BarCamp, interviste e workshop, con relatori di spicco nel panorama nazionale ed internazionale. È anche il luogo dove i campuseros lavoreranno insieme, dove le menti più brillanti parteciperanno ai CPHack e le community avranno la possibilità di incontrare i propri membri ed organizzare i propri eventi.

Camping Campus Party
L’area Camping dei campuseros durante la manifestazione.

CPHack e CPHack idea sono hackathon trasformate in gare di innovazione con un percorso che si differenzia per durata e modalità di esecuzione —online, sulla piattaforma Campuse.ro, e offline durante il Campus Party, con la premiazione dei vincitori. I talenti, infatti, verranno chiamati a competere tra loro per individuare le migliori soluzioni ai problemi economici o sociali e per innovare aziende e istituzioni. Fare la differenza, stimolando le migliori proposte di cambiamento anche sui grandi temi sociali a livello globale.

Perché funziona il modello Campus Party

Il modello Campus Party si è consolidato negli anni grazie a un concatenarsi di vantaggi. In primis, università e community sono stimolate a trovare giovani di talento e contenuti di qualità per aggiudicarsi i premi. A loro volta, i talenti sono motivati a dare il massimo per vincere i CPHack e farsi assumere dalle aziende più innovative. Le aziende sono pertanto incentivate a finanziare i CPHack in relazione alla qualità del risultato (garantito dai migliori talenti del paese) e alla possibilità di individuare brillanti giovani da assumere. Di conseguenza, le istituzioni sono interessate a lanciare CPHack poiché ricevono idee per risolvere problemi sociali e perché in tal modo supportano un modello innovativo che genera un circolo virtuoso per il paese. È un loop a feedback positivo il quale non può far altro che incentivare almeno una visita. Seguite Campus Party Italia su Facebook e… ci vediamo a Milano! 😉

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